Charlie Hebdo ed i prossimi passi

Di tanto in tanto faccio finta di “acculturarmi” e così pesco, a seconda dell’animo, un libro dallo scaffale imponendomi di leggerlo.

Oggi è toccato a Anthony Ashley Cooper (III conte di Shaftesbury) con le sue “Lettera sull’entusiasmo” e più voltavo pagina, più mi rendevo conto di quanto in realtà ciò che è già stato scritto sia perfettamente calabile nel presente ed in particolar modo nei fatti di cronaca.

In breve Shaftesbury sostiene che non vi è nulla di più sbagliato nel limitare le libertà, con particolare riferimento alle religioni, applicando persecuzioni, restrizioni o imposizioni. Tali vincoli ne fomenterebbero a dismisura la forza e si rischierebbe di ricevere l’effetto contrario.

Ciò che è necessario fare invece, a suo avviso, è “ridicolizzarle” attaccandole proprio lì dove si sentono più forti e potenti, sebbene si debba essere cauti in quanto una debole e fallace critica potrebbe accrescerne la forza.

Sostiene anche che solo l’assoluta ricerca e pluralità nelle scienze in generale può realmente renderci liberi in quanto, per quanto possano comporsi gruppi di fanatici, essi saranno comunque sempre eguagliati da altrettanti contrapposti, ma in tal senso è necessario un ruolo centrale governativo che ne regolamenti “lo sfogo”.

Qualora si attuassero invece restrizioni forti di qualunque tipo, si darebbe motivo di “vanto” al proprio avversario rendendolo non solo martire, ma guida ed esempio per molti altri che trascinati dal pathos tenderebbero a crescere, compattandosi ed espandendosi.

Non posso allora non fare riferimento ai fatti di Charlie Hebdo e notare quanto essi fossero in realtà perfettamente in linea con quanto espresso dall’autore, sebbene la strage in se abbia potuto far scaturire quel “panico” di massa che è assolutamente in contrapposizione con l’idea di fondo, base della stessa esistenza critica e di “ridicolizzazione” di Charlie.

In altre parole, bisogna iniziare ad utilizzare la testa e non la pancia. Si evince che il “volgo” a detta sua sarà sempre trascinato, ma mai trascinante. Per questo motivo servono guide forti in grado di sapere ponderare, soprattutto in casi eclatanti come questo, le regolamentazioni da dover adottare affinché non si fomenti ciò che in realtà s’intende limitare.