Come molti di voi sapranno, con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre ci sono diversi problemi per alcuni utenti che non ricevono ancora i canali sul proprio ricevitore.
Tra problemi logistici o forse di organizzazione, praticamente il servizio pubblico non è in grado di garantire nell’immediato la totale copertura.
Come vi si porrà rimedio? Tramite la Tivù Sat, questa smart card già in circolazione che consente, via satellite, di ricevere in chiaro eliminando la criptazione i canali del digitale terrestre dove non c’è copertura.
Da questa sera sarà possibile richiedere 2 carte per ciascun abbonato TV direttamente online… troppo bello per essere vero.
Ed infatti, “tel chi” la fregatura: il tutto alla modica cifra di 16 , 18 o 21 € circa, a seconda del metodo di pagamento richiesto.
Naturalmente si giustifica tale costo quale “rimborso” per il prezzo della carta, del servizio, etc etc e non sarei neppure scandalizzato se Tivù Sat fosse di una compagnia privata, ma dato che è costituita da RAI e Mediaset, personalmente la vedo come una truffa bella e buona.
A poterla richiedere siamo noi “abbonati rai”, ciò significa che abbiamo già versato ben 100 e rotti euro per il servizio pubblico.
Loro decidono di passare al digitale terrestre, benissimo… ma ciò ha comportato, per molti, una spesa non indifferente di adeguamento dell’impianto tra antenne, cavi, televisori e decoder.
Come se ciò non bastasse, ora ci vengono pure a dire “mi spiace, dove non prendete il segnale dovrete arrangiarvi con un impianto satelittare… però siate felici, i canali saranno in chiaro grazie alla card che costa solo 20 € ”
Naturalmente per chi già possiede una parabola non sarebbe neppure tanto male il discorso, peccato che nella maggior parte dei casi i “vecchi impianti” non avevano neppure la CAM per leggere le schede, ed ecco allora che ti prongono anche un bel decoder, tutto a “costi modici”, girando il pallino sulla “compatibilità”.
Cosa dire, io sono davvero sconcertato.
Farò anche un ragionamento infantile, ma per come la vedo io il discorso è molto più semplice di così.
Siete la televisione pubblica, devo pagare “obbligatoriamente” il canone perchè ormai non siete più in grado di autogestirvi, è di fatto una tassa di “posseso” , fate tutto voi (create/disfate/migrate), aumentate sistematicamente il canone da quelle che erano le vecchie 100.000 lire ai 100,00 € (il doppio) e non volete neppure offrirmi un servizio decente? No signori, io vi pago per avere un servizio, se non siete in grado di lavorare seriamente, è un problema vostro, non certo mio.
La TivùSat deve essere gratuita, la copertura deve essere totale, se prendete i soldi dagli abbonati almeno cercate di essere un pelino più seri…
